08.11.09
AvVENTO LAICO – Il volantino
Il Vaticano è uno stato omofobo, misogino, razzista, strutturato su un modello gerarchico-machista funzionale al mantenimento del proprio ruolo egemonico nella società moderna. Pur rispettando la scelta di chi professa la religione cattolica, ci chiediamo perché Brescia debba investire ulteriori soldi per rifare le strade che verranno percorse dal Papa, in una giornata in cui il traffico sarà paralizzato e la città militarizzata, con evidente disagio di tutt*, al fine di rendere magnifico lo
spettacolo mediatico della discesa di Benedetto XVI.
L’INGERENZA: Lontana dall’idea di povertà e umiltà che dovrebbe trasmettere, la Chiesa si intromette con prepotenza nelle nostre vite, imponendo la propria morale come morale di Stato. Tutto questo avviene con l’avvallo della nostra classe politica, genuflessa al potere secolare cattolico, che lungi dal difendere la laicità dello Stato, si affretta a rincorrere e amplificare le affermazioni della curia. In nome di una presunta “naturalità” la Chiesa riesce a imporre il proprio modello di società, quello basato sulla famiglia (patriarcale, eterosessuale ed eteronormata) che meglio di tutti si adatta alla trasmissione del potere gerarchico. A farne le spese sono le donne, gli omosessuali, i transessuali, tutte quelle soggettività libere che non si piegano alla sua egemonia. Le crociate che si scatenano attorno alle tematiche etiche (dall’interruzione di gravidanza alla procreazione assistita, ai matrimoni di omosessuali al testamento biologico) si abbattono con violenza sulle nostre libertà.
I DIRITTI delle persone omosessuali non sono al di fuori del Vangelo che professa l’amore, l’inclusione e non l’esclusione ed il rispetto innanzitutto. L’omosessualità non si sceglie! E’ una condizione e come tale lo Stato la deve accettare, accogliendo le richieste di chi la vive, sancendo l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, come previsto dal diritto costituzionale ed europeo. Così come avviene negli stati “illuminati” europei, dove sono già presenti norme che regolano i rapporti tra individui, attraverso il matrimonio o i PACS.
LA DONNA, elogiata quando accetta di sottomettersi all’autorità del marito, è considerata un oggetto da riproduzione. Costretta a rimanere in famiglia (dove avviene più dell’80% delle violenze di genere) e inchiodata al ruolo di madre, viene costantemente deprivata della propria dignità e della libertà di autodeterminarsi. Ricordiamo con orrore la lunga agonia di Eluana Englaro, quando di fronte al padre che lottava per lasciarla finalmente morire, Berlusconi si opponeva affermando che Eluana avrebbe «in ipotesi potuto generare un figlio».
L’OMOFOBIA, alimentata dalle gerarchie vaticane, attecchisce nel tessuto sociale e politico fino a formare un substrato di intolleranza che va ad avvallare una violenza sempre crescente nei confronti di lesbiche, gay, transessuali. Proprio in questi giorni è stata respinta la proposta d’introdurre nel codice penale l’aggravante per reati con finalità inerenti l’orientamento sessuale o la discriminazione sessuale.
Dello stesso tono le dichiarazioni lanciate dalla Chiesa contro la religione islamica, che vanno ad alimentare quello scontro di civiltà che già avvelena la nostra società.
L’AvVento Laico non è altro che una risposta costruttiva alla disgregazione della società, di cui l’ingerenza vaticana nel quotidiano è complice. Attraverso incontri, presentazioni di libri, occasioni di incontro e confronto, spettacoli teatrali e momenti ludici si vuole mostrare un altra Brescia. Vogliamo essere critici ma propositivi, alternativi ma presenti sul territorio, costruttivi ed efficaci contro un appiattimento mediatico, politico e sociale che noi non meritiamo.
Sabato 7 novembre – piazza Rovetta dalle ore 15.30
Cammino di ControInformAzione
+ La Consulta Pastorale Anticlericale +